10 cose che (forse) non sai sui tuoi piedi


Con il suo grande tallone, le dita corte e l’arco lungo e rigido, il nostro piede umano è un tratto distintivo della specie umana perché ha permesso la locomozione su due gambe. I piedi ci hanno reso grandi camminatori su lunghe distanze mentre i nostri arti superiori erano liberi di creare e usare strumenti, incluse le armi. Insomma, se siamo diventati gli animali dominanti della Terra, è anche per merito dei nostri piedi. E non è l’unica curiosità…

 

1. Piedi complicati: i numeri. I piedi possono sembrare semplici, ma in realtà sono piuttosto complessi visti da una prospettiva anatomica. il nostro piede ha 26 ossa, 33 articolazioni, 19 muscoli e 107 legamenti.

 

 

2. I piedi dei bambini. L’arco nel piede non si sviluppa fino a quando non compiamo 2 o 3 anni; fino a quell’età in quella zona i bambini hanno semplicemente grasso (che è ciò che rende i loro piedi paffuti).

 

3. Piedi bestiali. Noi umani non siamo gli unici ad avere i piedi. Si tratta di una caratteristica condiviso con altre specie animali. Il primo “piede” potrebbe essere appartenuto addirittura a un mollusco, visto che i  molluschi sono in giro da circa 540 milioni di anni e molte specie hanno parti inferiori simili ai piedi, che permettono loro di muoversi.

 

4. Piedi bestiali/2. Tra i vertebrati terrestri, tutti abbiamo ereditato lo stesso corredo-base di ossa dei piedi, dai primi vertebrati a quattro zampe (o tetrapodi). La forma e la posizione di queste ossa si sono diversificate con l’evoluzione delle diverse posture del piede. Così possiamo distinguere tra plantigradi (piede intero a terra, come umani e topi), digitigradi (solo dita a terra, come cani e gatti) e unguligradi (solo le ultime falangi a terra, come cavalli e giraffe).

 

5. Il piede come unità di misura. Nei paesi anglosassoni il piede è un’unità di misura che secondo convenzione internazionale corrisponde a 30,48 cm (0,3048 metri, per i fan del Sistema Internazionale!), cioè ci vogliono circa 3 piedi per fare un metro. In realtà anche i romani lo usavano per riferimento “metrico”: ma al loro tempo equivaleva a 29,64 cm. L’Enciclopedia Britannica spiega che si tratta comunque di una misura basata sulla lunghezza del piede umano. Ma è sempre meno usata. “Nella maggior parte dei Paesi e in tutte le applicazioni scientifiche, il piede, con i suoi multipli e suddivisioni, è stato sostituito dal metro, l’unità lineare di base nel sistema metrico”.

6. Piede regale. Secondo alcuni storici, a standardizzare il piede come unità di misura nel mondo anglosassone fu il re Enrico I d’Inghilterra, il cui governo iniziò nel 1100. Molto probabilmente, a causa del fatto che allora le persone erano generalmente più basse e avevano anche piedi più corti, lo standard di misurazione del piede si basava su un piede stivato in una scarpa piuttosto che su un piede nudo.

 

7. Ma è vero che i piedi grandi… L’affermazione secondo cui le dimensioni dei piedi di un uomo dicono qualcosa sulla dimensione del suo organo riproduttivo ha un fondamento scientifico? Molti scienziati hanno provato a scoprirlo. Nel 1993, due medici canadesi hanno misurato l’altezza, la dimensione del piede e la lunghezza del pene leggermente allungata di 63 uomini trovando una correlazione piuttosto debole tra le 3 misure.

 

Nel 1999 ci hanno provato altri ricercatori coreani, misurando la lunghezza e la circonferenza di 655 peni maschili a riposo, le dimensioni dei loro piedi e altre misure fino a registrare anche la quantità di capelli.

Risultato: esisterebbe, semmai, una debole correlazione tra la lunghezza del pene e la sua circonferenza, ma non con nessuna delle altre misure. Gli stessi scienziati hanno ammesso che “le dimensioni o le caratteristiche delle estremità del corpo non sono sufficienti per prevedere la dimensione del pene”. Un’ulteriore prova è venuta da uno studio del 2002 dell’University College Hospital di Londra: i ricercatori hanno misurato peni e piedi di 104 uomini senza trovare alcuna correlazione.

 

8. Feticismo del piede. Studi accademici, compreso uno realizzato dall’Università di Bologna, sugli argomenti dei gruppi di discussione di feticisti su internet, hanno scoperto che i piedi sono i più “feticizzati” tra le parti del corpo non genitali. Quasi la metà del feticismo si concentrerebbe sui piedi e ben due terzi dei feticci per oggetti associati al corpo sono per scarpe e calze.

 

Una passione che accomunerebbe da Casanova a Andy Warhol. Sigmund Freud sosteneva che alcune persone sessualizzano i piedi perché assomiglierebbero al pene. Ma secondo il neuroscienziato Vilayanaur Ramachandran la podofilia nasce dal fatto che i piedi e i genitali occupano aree adiacenti della corteccia somatosensoriale del cervello. Questo fenomeno, che lo scienziato definisce “cross-wiring”, creerebbe un “incrocio di collegamenti neurali” che avrebbe il risultato di farci giudicare sexy un piede.

 

9. Feticismo del piede/2. In realtà ci sono anche altre teorie sul perché i piedi suscitino eccitazione in alcune persone. Secondo la sessuologa americana Brenda Love, per esempio, potrebbe dipendere dal fatto che “I piedi sono meno minacciosi per chi ha difficoltà coitale perché, a differenza dei genitali di un partner, non richiedono perfette prestazioni sessuali”. C’è anche uno studio del dottor James Giannini pubblicato in un numero del 1989 di Psychological Reports dove si ipotizza che l’incidenza del feticismo del piede sarebbe una risposta alle epidemie di malattie a trasmissione sessuale: i piedi sarebbero più sicuri dei genitali…

 

10. Perché i piedi puzzano? Il cattivo odore dei piedi è talmente stereotipato da essere diventato nel tempo persino un tormentone dei film comici (Totò e Stanlio e Ollio per citarne alcuni). Ma perché proprio i piedi? Semplice: le ghiandole del sudore che si trovano sui nostri piedi sono le più attive. Elementi come l’esercizio fisico, il caldo o anche il semplice camminare possono farci sudare di più. Sudore di cui vanno ghiotti i batteri presenti sulla nostra pelle che, dopo essersene nutriti, producono sostanze dall’odore poco piacevole.

Come evitarlo? Per tenere sotto controllo i batteri, a meno che non ci siano particolari infezioni, niente batte sapone e acqua calda. Secondo i podologi bisogna fare attenzione ad asciugarsi bene anche tra le dita dei piedi, per limitare la formazione di umidità di cui gli stessi batteri hanno bisogno per proliferare. E non solo. Visto che l’umidità si forma anche nelle scarpe, è meglio adottare modelli traspiranti ed esporle all’aria il più possibile.

 

 

 



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